Cura
14.03.23

Affronta al meglio le salite in e-bike

Per riuscire ad affrontare in scioltezza le salite molto ripide ed eventuali ostacoli in sella a una e-mtb è necessario conoscere ed applicare le tecniche giuste.

Affronta al meglio le salite in e-bike

Nonostante ci sia il motore ad aiutarti a spingere, affrontare una salita con un rapporto duro innestato è una sfida persa in partenza: è inutile insistere e sovraccaricare di sforzo il motore, piuttosto cerchiamo un punto meno pendente da cui ripartire.

Se, per ripartire, non lo troviamo, l’unica cosa da fare è disattivare il motore, alzare la ruota e inserire la marcia più facile. Bisogna essere molto abili nel cambiare quando il motore spinge di meno e quando non diamo troppa pressione ai pedali: la regola da tenersi a mente è quella di alleggerire il cambio poco prima di affrontare il tratto duro e farlo nel momento in cui non spingiamo troppo sui pedali, in questo modo eviteremo di trovarci fermi in un momento di stallo e di rovinare il cambio.

 

La ripartenza in salita

Anche in sella a una e-bike, in un tratto molto tecnico e ostico, può capitare di appoggiare il piede a terra. Se stai affrontando un tratto con una pendenza molto ripida e non trovi intorno un punto più pianeggiante per ripartire facilmente, cerca nel terreno qualcosa di non scivoloso da usare come appoggio per la ruota posteriore come può essere una piccola buca, un abbrivio o un sasso. Inoltre, ripartire mettendo la bici in diagonale rispetto al sentiero può aiutarti ad ottenere un piccolo lancio.

 

La posizione del corpo è fondamentale nelle ripartenze in salita:

 

- agganciamo leggermente il coccige;

- teniamo i freni leggermente schiacciati per non ribaltarci;

- abbassiamo i gomiti e i talloni;

- avviciniamo il petto verso il manubrio;

- teniamo lo sguardo e il mento alti.

 

Quando iniziamo a spingere con le gambe, il motore si azionerà ed è importante mantenere una costanza di pedalata. Una volta in movimento, inizieremo a sollevarci con il petto, continuando però a lavorare con i talloni e i gomiti.

 

Attenzione! Per avere un pieno controllo della ripartenza ed evitare che questa risulti troppo aggressiva, moduliamo bene il livello di assistenza del motore.

 

Articolo a cura di
Redazione

Lo scavalcamento di uno ostacolo in salita

Per riuscire a scavalcare un ostacolo in salita ci sono delle accortezze da rispettare e mettere in atto. Nelle e-mtb, saper gestire il tubo telescopico è fondamentale, in quanto la distribuzione dei carichi, data dall’alloggiamento del motore, è molto diversa da una muscolare.

Nel momento in cui siamo sopra l’ostacolo, ci troveremo ad avere un baricentro troppo alto e difficile da gestire, per questo, usando il tubo telescopico, riusciremo ad abbassare il baricentro e, riequilibrando perfettamente il corpo, eviteremo anche lo slittamento o il cappottamento.

 

Ci si può anche alzare in piedi per alleggerire il peso con il bacino ma è importante tenere la sella bassa per avere più aderenza sullo pneumatico posteriore.

Anche la gestione del motore è un fattore da considerare e non è detto che il turbo, o il livello più potente di assistenza che avete sulla vostra e-bike, sia sempre la scelta migliore: in combo con un rapporto molto agile, il motore potrebbe avere troppo spunto e, di conseguenza, far sgommare la ruota posteriore. Bisogna quindi fare delle prove e trovare la giusta combinazione.

 

Superare un ostacolo non è solo una questione di gamba, tutto il corpo deve lavorare in maniera efficace: lo sguardo deve essere lungo e guardare l’ostacolo, bisogna tenere una velocità costante ed evitare di cambiare nel momento in cui si è sopra l’ostacolo. Quindi prima impostiamo il cambio e teniamo una velocità costante, poi affrontiamo l’ostacolo giocando con l’altezza della sella e muovendo il bacino.

 

Imparare a percepire il continuo dialogo che si ha tra la gamba e il motore è un elemento importante che ci consentirà di cavalcare sentieri preclusi alle muscolari. Durante i trail più sfidanti, può capitare che gli ammortizzatori vadano un po’ troppo in compressione e questo può far sbattere i pedali sui sassi o sul terreno: cerchiamo di muovere lateralmente il corpo per far oscillare leggermente la bicicletta.