Guida
16.03.23

Basso Volta e-Gravel: Recensione e Test Drive

Il Gravel è una filosofia di vita, un modo speciale di approcciare la bicicletta nel suo pieno senso di libertà tra viaggio, natura e sport all’aria aperta. Scopriamo la Basso Volta e-Gravel.

Basso Volta e-Gravel: Recensione e Test Drive

Il Gravel – che tradotto dall'inglese significa “ghiaia” - è una filosofia di vita, un modo speciale di approcciare la bicicletta nel suo pieno senso di libertà tra viaggio, natura e sport all’aria aperta. Basso Volta e-Gravel racchiude tutte queste caratteristiche in un unico originale prodotto; un ibrido che piace, che appassiona, che diverte. 

 

Da cosa si distingue una e-Gravel?

Di primo acchito un telaio e-gravel non sembra molto differente da un telaio e-road, tranne che nel raggio più ampio degli angoli dei punti di giunzione (sterzo, nodo sella e movimento centrale) al fine di favorire la comodità di marcia; questo è ciò che emerge, anche nella taglia S da me testata, per la Volta di Basso.

 

A tal proposito il telaio su cui ho pedalato è di una misura inferiore al mio standard abituale; questo cosa significa? Ai neofiti o a chi da poco si è avvicinato a questa specialità potrebbe sembrare irrilevante. Invece nel gravel, a mio parere, un frame set più compatto e un baricentro abbassato di qualche centimetro significa usufruire di maggiore agilità sui fondi sconnessi, traiettorie precise nei tratti tortuosi in off road e aerodinamica migliorata sull'asfalto quando c'è da sfruttare la scorrevolezza del mezzo. 

Articolo a cura di
Roberto Zanetti
@Roberto Zanetti
@Roberto Zanetti

Guardandola attentamente si nota subito la dimensione precisa degli spazi tra la forcella ed il carro posteriore. Una soluzione logica se si vogliono alloggiare robusti cerchi con coperture più larghe fino a 45 mm - scolpite ai lati con tasselli in rilievo e con battistrada rinforzato - per favorire la trazione impressa dal potente motore elettrico e salvaguardare gli pneumatici dalle forature.

 

Altra particolarità che ho avuto modo di apprezzare sulla Volta e-gravel di Basso è l'impostazione dell'avantreno, composto da una serie sterzo precisa oltre che da un manubrio molto comodo anche in presa bassa, posizione che alle volte risulta troppo vincolante per un ciclista con scarsa elasticità della colonna e del bacino.

 

La piega in alluminio, caratterizzata dalle estremità sporgenti verso l'esterno e da un ampio appoggio delle mani sulla parte in gomma antiscivolo dei comandi, apportano una conduzione della bici sicura, stabile ed ergonomica su tutti i percorsi e su ogni superficie.

 

Una nuova visione dell'e-bike

La Gravel bike è una tendenza che in questi ultimi anni ha preso sempre più piede e coinvolge ormai migliaia di ciclisti. Un segmento di mercato che sta creando interesse non solo tra le muscolari e, come testimonia la Volta di Basso Bikes, anche tra le elettriche si comincia a vedere qualcosa di molto interessante.

@Roberto Zanetti
@Roberto Zanetti

La nuova prospettiva del ciclismo e della vita sana ed ecologica – nel rispetto dell’ambiente che ci circonda – ha indotto molte aziende di settore ad investire nel Gravel. Una di queste, lo storico marchio italiano Basso Bikes, ha creato la Volta e-Gravel che potete trovare nell'e-commerce di Cambiobike nelle colorazioni Blu “Petrolio”, amaranto “Matador” (come il modello testato) e Argento “Silver”.

 

Mai come oggi vi era stato un interesse così alto per una forma di ciclismo alternativo; Volta e-bike è la Gravel che rappresenta in modo elegante le nuove richieste dei ciclisti più spartani ma al contempo esigenti, di coloro che ricercano sostanza, design ed efficienza fusi insieme in un unico prodotto. Costruita su un telaio in fibra di carbonio 3K Torayca HMCF T700-MR60, si avvale di geometrie studiate per assicurare al biker una posizione di guida più eretta, massimizzando stabilità e comfort sia su strada che sullo sterrato. 

 

Il bello di questa bici elettrica sta proprio nel fatto di poter svariare e scegliere l’asfalto – dove in pratica si comporta come una “specialissima” solo un pò più pesante – e l’off road dove, con copertoni scolpiti fino ad un massimo di 45 mm, garantisce un buon grip sui fondi compatti e ghiaiosi. Personalmente, dovendo dare un giudizio obiettivo in base alla prova effettuata, la preferisco di gran lunga per pedalarci su strada, spesso e volentieri anche a motore spento. Dato la sua scorrevolezza potrei paragonarla ad una bici da corsa tradizionale con qualche chilogrammo di troppo (16,5 Kg dichiarati e riscontrati non sono comunque un'esagerazione per un'e-bike, anzi...) dovuto all'aggravio del kit elettrico composto dal motore (75 Nm valore di coppia), dalla batteria da 500 Wh collocata nel tubo obliquo e dal display a colori da 2,5” installato al centro del manubrio. 

 

@Roberto Zanetti
@Roberto Zanetti
@Roberto Zanetti

La cromatica della “Matador” mette in evidenza la vivacità del propulsore Polini E-P3.

Al quarto e al quinto livello di assistenza Volta e-Gravel si comporta come un cavallo imbizzarrito sfruttando in pieno, rispettivamente, il 250 e il 400 per cento della potenza espressa in fase di spinta; soprattutto negli scatti fuorisella e dove le pendenze diventano più importanti il motore Polini E-P3 si fa sentire in tutta la sua corposità.  

 

Notevole anche l'autonomia chilometrica massima effettivamente riscontrata nel corso dei test (190 chilometri pedalati), in leggero disaccordo con quella dichiarata dal produttore (220 chilometri), ma pur sempre ottima se si considera di averla messa alla frusta rilanciandola di continuo su sentieri ondulati di collina con pochissimi tratti in pianura. Addirittura, avendo una gamba allenata come quella del sottoscritto, è possibile allungare la distanza in modo considerevole a motore spento senza quasi percepirne la differenza, sfruttandolo solo quando necessario su lunghe salite oppure quando si sente la necessità di alleggerire la pedalata, godendosi la Volta e-Gravel in tutto il suo infinito potenziale.